MONACO - La parola chiave in casa Bmw è "efficienza". Per continuare a vincere nella dura competizione dei prossimi anni, dopo la corsa sfrenata di successo in successo dell'ultimo decennio, la casa di Monaco sembra essersi imposta un momento di riflessione. Tutto, dai processi aziendali allo sviluppo dei nuovi modelli sino alle politiche commerciali deve puntare al massimo risultato grazie al raggiungimento della massima efficienza. Non solo le auto, quindi, che dall'anno scorso hanno iniziato a proporre ai clienti il pacchetto "Efficient Dynamics" come soluzione avanzata per rispondere all'esigenza di abbassamento di consumi ed emissioni senza penalizzare le prestazioni e il piacere di guida, essenza del marchio. Klaus Draeger è il membro del consiglio di amministrazione della Bmw responsabile per ricerca e sviluppo, oltre che per il prodotto.
Il concetto di "efficienza" è sempre più presente nella comunicazione Bmw.. "L'efficienza è un principio guida per lo sviluppo dei nostri prodotti, per il nostro lavoro, ma è anche un valore importante per tutti gli altri settori della società. Noi crediamo che applicando e comunicando il valore dell'efficienza possiamo portare la nostra azienda ad essere ispiratrice di meccanismi positivi, oltre che produttrice di auto molto interessanti ed innovative".
Tutto questo è presente già negli attuali prodotti? "Sì, le nostre auto offrono il pacchetto di soluzioni Efficient Dynamics di serie. Questo significa che nei modelli attuali sono già presenti soluzioni molto avanzate in termini di riduzione dei pesi, aumento dell'aerodinamica, miglioramento delle condizioni di combustione".
E per il futuro? "Efficient Dynamics è per noi un percorso di lungo termine. Migliorando continuamente l'efficienza dell'auto, assisteremo ad un processo di elettrificazione crescente, dal sistema "start/stop" di oggi passeremo ai modelli ibridi con motore elettrico anche per la trazione, poi all'idrogeno. Ognuna di queste tecnologie è in grado di aumentare l'efficienza della vettura e del processo globale di produzione e utilizzo del combustibile".
Già, ma quale combustibile? Lei ha nominato l'idrogeno ma c'è anche l'auto elettrica che si riaffaccia all'orizzonte. "Soltanto due "combustibili" permettono di ottenere quello che tutti vogliamo: zero emissioni di CO2 dal tubo di scappamento e annullamento della dipendenza dal petrolio. Questi due "combustibili" sono l'idrogeno e l'elettricità. Se prodotti da fonti rinnovabili, entrambi ci fanno ottenere i due risultati. Quindi sono i due più interessanti per il futuro. Oggi un'auto elettrica richiede ancora ore di ricarica e garantisce al massimo cento-centocinquanta chilometri di autonomia. È interessante, ma queste sono le caratteristiche. Un'auto a idrogeno può fare il pieno in pochi minuti e garantire autonomie molto superiori. Perciò per noi è ancora più interessante".
Però si parla insistentemente di auto elettrica Bmw, soprattutto in vista dell'obbligo di avere auto a emissioni zero a listino in California nel 2012. "Il Carb (California air resources board) definisce auto a emissioni zero le auto elettriche a batterie e le auto a idrogeno con celle a combustibile. Noi non abbiamo ancora annunciato nulla ma lavoriamo su entrambe queste tecnologie da anni, oltre che sull'auto a idrogeno con motore a combustione interna, come l'attuale Hydrogen 7. Confermiamo comunque che nel 2012, come previsto dalla normativa, avremo un'auto a emissioni zero a listino, perché siamo e vogliamo rimanere in quel mercato".
Perché l'auto a idrogeno con motore a combustione interna non è considerata ad emissioni zero dal Carb? Per via dei pochissimi NOx che emette? "Il problema non sono gli NOx, che possono essere trattenuti totalmente da un catalizzatore, ma la minima quantità di olio lubrificante che è bruciata durante il funzionamento del motore. Si tratta di quantità minime e non si tratta di combustibile, ma al momento questo è il motivo tecnico".
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